Serie A - L'Orlandina sfida un'altra lombarda: a Varese Griccioli vuole stupire

24.04.2015 19:55

Da una lombarda all'altra, l'Orlandina, dopo aver battuto in casa i campioni d'Italia dell'Olimpia Milano, nella prossima giornata di campionato sarà ospite al PalaWhirlpool della Pallacanestro Varese. La rituale conferenza di presentazione della gara ha visto impegnati con la stampa coach Giulio Griccioli e la guardia ala americana di passaporto nigeriano Folarin Campbell.
Nonostante la salvezza raggiunta e l'impresa appena compiuta, l'Orlandina non è ancora sazia come emerge dalle parole di coach Griccioli: «Il fatto di essere già matematicamente salvi non ci ha tolto la voglia di far bene, non vogliamo che cali la nostra attenzione, adesso vogliamo finire il campionato al meglio.  Vincere a Varese non sarà semplice, è una squadra che rispetto all'andata ha cambiato passo e si presenta adesso con caratteristiche diverse. Maynor, ad esempio, è un giocatore importante, un realizzatore che è anche in grado di innescare gli altri. Noi siamo sereni - continua l'allenatore senese - andiamo lì fiduciosi e consapevoli dei nostri mezzi. Ci siamo guadagnati la stima di tutti, ma non dimentichiamo che in avvio eravamo noi quelli dati per spacciati, anche a causa dell'allestimento del roster in ritardo dopo l'annuncio del ripescaggio».
L'aggiunta di McGee ('91) e Sulejmanovic ('95), con Karavdic ('95) e Strati ('95) ormai aggregato in pianta stabile con la prima squadra, ha contribuito a fare scendere l'età del gruppo biancazzurro a disposizione di coach Griccioli. «I ragazzi più giovani devono comunque meritarsi in campo - commenta Griccioli - Emir (Sulejmanovic, ndr) era all'esordio, Karavdic da quando è arrivato ha fatto notevoli miglioramenti, sappiamo che possiamo contare su tutti i nostri giovani. Del resto adesso le nostre rotazioni sono più lunghe e ciò permette a tutti di poter rendere di più.  Andrea Pecile, ad esempio, ha dovuto giocare tante gare come playmaker e solo adesso, dall'arrivo di Henry, dopo essersi ristabilito dall'infortunio, può giocare al meglio delle sue possibilità, nel ruolo per cui, tra l'altro, l'avevamo preso. Le critiche che ha ricevuto in avvio di stagione non erano del tutto giuste».
Insieme al coach siede uno degli ultimi arrivati in casa Upea, Folarin Campbell, protagonista nelle ultime gare in positivo. «Ho faticato un po' a prendere il ritmo appena arrivato qui - dichiara Campbell - rientravo da un infortunio che mi aveva tenuto 3 mesi fermo, ma ora sto bene e voglio terminare al meglio insieme ai miei compagni questa stagione. Sono un giocatore che spesso si concentra più sulla difesa che sull'attacco, a Capo d'Orlando mi trovo bene e rimarrei anche un altro anno con il benestare del coach e del presidente. Il mio obiettivo è cercare di aiutare i compagni e anche a salvezza acquisita giocare bene è sempre importante. Domenica contro Milano è stato bellissimo, era solo la mia seconda al PalaFantozzi e festeggiare una vittoria qui è fantastico, la festa è continuata anche nei giorni successivi per strada.