Un parco giochi con circa 50 attrazioni nel cuore della campagna, con ingresso gratuito ed è tutto completamente manuale.
Immerso nel verde, in provincia di Treviso, c’è un posto che sfida le leggi del mercato moderno e della tecnologia digitale: si tratta di un parco giochi nato dalla visione straordinaria di un uomo che ha deciso di costruire, pezzo dopo pezzo, un’alternativa analogica ai grandi luna park commerciali. Niente luci al neon o schermi interattivi, dunque, ma una serie di imponenti strutture in ferro che sembrano uscite da un romanzo del genere avventura per bambini.

Quello che contribuisce a rendere questo posto ancora più magico è che ogni giostra – sfidando le comuni leggi della fisica un po’ come le classiche altalene – prende vita esclusivamente grazie alla forza fisica di chi la utilizza. Per far muovere le attrazioni, i bambini e gli adulti devono correre, pedalare, spingere o sfruttare la forza di gravità, trasformando il gioco in un’esperienza attiva e profondamente fisica, dunque non restando un po’ vittime dei congegni, ma essendo parte vitale.
In cosa consiste questo particolare parco divertimenti
Questo approccio trasforma ogni scivolo vertiginoso e ogni altalena panoramica in una lezione pratica di meccanica, dove il sudore e l’impegno si traducono immediatamente in adrenalina e risate, rendendo i visitatori i veri protagonisti del movimento, appunto non spettatori passivi. L’aspetto però più sorprendente di questo progetto è la filosofia che ne regola l’accesso, che è basata su un modello di ospitalità d’altri tempi.

Il creatore di questo parco divertimenti molto particolare e un po’ d’annata ha scelto di non imporre un costo d’ingresso, permettendo a chiunque di varcare la soglia e godere delle sue invenzioni in totale libertà. Siamo insomma davanti a un vero e proprio tributo vivente all’artigianato e alla bioarchitettura, a dimostrazione reale che è possibile creare un paradiso per l’infanzia rispettando l’ambiente e valorizzando l’ingegno manuale, sorprendendo anche i più scettici.
Dove posso visitare questo incredibile parco divertimenti?
Siamo a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso, come già fatto cenno, all’interno del bosco del Montello: qui esiste un posto magico, che si chiama Osteria Ai Pioppi, dove famiglie e coppie possono ritrovare la tradizione gastronomica veneta, ma soprattutto tutti, grandi e piccini, si possono confrontare con questo meraviglioso parco giochi, che è stato iniziato a costruire alla fine degli anni Sessanta e che incredibilmente non è mai passato di moda.

L’ideatore è Bruno Ferrin, che ha avviato l’attività insieme alla moglie Marisa Zaghis: insieme, infatti, decisero di lasciare le loro occupazioni per provare l’avventura nel mondo della ristorazione, con una piccola osteria di campagna. Bruno Ferrin, a quel punto, iniziò a pensare a come poter attrarre le famiglie nella sua “frasca”, così da queste parti vengono chiamati questi ristorantini, e andò dal fabbro a farsi costruire la prima altalena: oggi Ai Pioppi sono presenti 50 attrazioni diverse da scoprire.





